In PBL

WhatsMath un prototipo di app per peer-education

 

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Oggi ho iniziato le presentazioni finali dei progetti in una mia seconda. Un primo gruppo ha presentato come prodotto una presentazione che spiega come si risolvono le disequazioni lineari. Al termine ho fatto riflettere il gruppo su alcuni aspetti che io ritengo importanti: le modalità con le quali hanno impostato il lavoro di gruppo, l’importanza della costruzione dei deliverable (mappa split tree, studio di fattibilità e matrice di assegnazione dei compiti) e della riflessione per la realizzazione del prodotto, il modo innovativo con il quale hanno imparato le tecnologie e lo stile comunicativo con il quale hanno esposto. Sono fasi di riflessione non documentate ma  spero che i miei studenti ne facciano tesoro.

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Il secondo gruppo ha presentato un prototipo (alcuni cartelloni in sequenza) con il quale ipotizzano un uso “intelligente” di uno dei social più utilizzati dai teen-ager: Whatsapp. Il loro obiettivo è quello di mantenere il layout comunicativo dell’app ma di inserire  emoji  matematici per poterla usare come strumento di peer education. E’ straordinario che il prototipo di un prodotto così tecnologico sia stata realizzato su carta simulando una sessione di chat.

Roberto Menozzi – ITS Einaudi Correggio (RE)